Medio Oriente

Come Funzionano i Voli delle Compagnie Mediorientali?

Le compagnie aeree del medio oriente sono tra i vettori più interessanti del panorama dell’aviazione civile moderna. Soprattutto le grandi 3 compagnie aeree si sono specializzate negli anni per diventare dei veri e propri super connettori che collegano ogni angolo del mondo con voli in transito presso i loro hub. Ma come operano e come funzionano le compagnie aeree del medio oriente con il loro modello di business?


In questo post:

  • Un Mega Hub And Spoke Nel Medio Oriente
  • Come Funziona il Modello di Emirates, Qatar Airways ed Etihad?
  • Perché è Difficilmente Replicabile Questo Modello?

  • Un Mega Hub And Spoke Nel Medio Oriente

    Nel mondo dell’aviazione commerciale, il modello ‘hub and spoke‘ rappresenta una strategia fondamentale per massimizzare l’efficienza e la connettività. In questo sistema, un ‘hub’ funge da centro nevralgico, dove i voli da diverse destinazioni (‘spokes’) convergono.

    Compagnie aeree come Emirates, Qatar Airways ed Etihad hanno adottato con successo questo modello estremizzandolo. Hanno trasformato i loro hub, rispettivamente Dubai, Doha e Abu Dhabi, in crocevia globali. Gli aeroporti vedono arrivare e partire voli per ogni angolo del mondo.

    Questo approccio permette loro di offrire ai passeggeri una vasta gamma di destinazioni internazionali con connessioni ottimizzate. L’efficienza del modello hub and spoke si riflette nella capacità di queste compagnie di centralizzare le operazioni, ridurre i tempi di attesa e offrire una rete di rotte più ampia.

    Transit Hall at Doha Hamad International Airport

    Come Funziona il Modello di Emirates, Qatar Airways ed Etihad?

    Sebbene semplice nella sua concezione, l’implementazione di modello hub and spoke su questa scala richiede una pianificazione accurata e una gestione logistica avanzata. Tutti elementi in cui Emirates, Qatar Airways ed Etihad si sono specializzati negli anni affermandosi come super connettori mondiali.

    Il funzionamento prevede che la compagnia aerea programmi tutti i propri voli in onde. Ovvero, Si tende ad organizzare gli orari dei voli in modo che arrivino tutti nella finestra di un paio di ore 3 o 4 volte al giorno. Lo stesso accade con le partenze che però avvengono dopo gli arrivi, chiaramente.

    Con questa struttura si viene a creare lo scenario ideale per permettere transiti di passeggeri rapidi semplici ed efficienti. Un metodo da prima messo a punto dalla Emirates e poi emulato da Qatar Airways ed infine Etihad.

    Per intenderci se vi fermaste per 24 ore di fila ad uno di questi tre aeroporti:

  • Dubai International Airport (DXB)
  • Abu Dhabi International Airport (AUH)
  • Hamad International Airport (DOH)

Vi accorgerete che in 3 o 4 fasce orarie l’aeroporto sarà trafficassimo, mentre nelle ore intermedie sarà relativamente molto calmo.

Ad esempio tra le 5 e le 7 del mattino atterrano a DXB tutti i voli notturni in arrivo dall’Europa della Emirates. Tra le 9 e le 11 del mattino partono tutti i voli per l’Australia e l’Asia. Con delle connessioni così brevi ed una politica di prezzi molto aggressiva (grazie a costi di manodopera e carburante contenuti) è facile comprendere come questo modello abbia portato grande successo a queste compagnie aeree.

Come funzionano le operazioni delle compagnie mediorientali

Perché è Difficilmente Replicabile Questo Modello?

La barriera che impedisce di rendere questo modello replicabile da compagnie aeree è sia economico che geografico. Per quanto riguarda il fattore economico: i paesi del golfo possono attingere ad una forza lavoro a basso costo per le mansioni più semplici ed una tassazione bassissima per tutti gli altri lavoratori. Un scenario difficile da reperire in altri contesti, in particolare in Europa.

Il fattore geografico però è quello più importante, perché c’é modo di modificarlo per altri vettori. La posizione del Golfo è tale che offre una posizione ideale per transiti rapidi trovandosi ad un crocevia tra Europa, Asia, Australia ed Africa. Il posizionamento quindi è chiave per l’attuazione di questo modello di business.

Solo pochi altri punti in Asia, vedi Singapore e Bangkok, dispongono di una geografia in qualche modo favorevole ai transiti. In questi ultimi due casi però soprattutto tra Europa, Asia e Australia e non verso l’Africa.

About the author

Alex Achille

Sono da sempre stato affascinato dal viaggiare, da culture diverse e lontane e soprattutto dal mondo dell'aviazione. Questo, e il fatto che la mia famiglia sia piuttosto internazionale, mi hanno spinto a girare il mondo fin da una giovane età. Alcuni dei miei primi ricordi sono in aereo o in aeroporto. Più avanti nella vita sono diventato un assistente di volo, facendo prima l'addestramento con Ryanair e poi lavorando per Emirates Airline a Dubai per 3 anni. In questo sito parlerò dei miei viaggi, più frequenti verso la Corea del Sud in questi anni per motivi di famiglia, le mie esperienze come assistente di volo e curiosità dal mondo dell'aviazione.

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